Raggiunto l'accordo tra l'ateneo e il Dipartimento per le informazioni per la sicurezza.
Il Politecnico darà lezioni ai tecnici del “Dis”, il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza, ossia l’organo che coordina i servizi segreti italiani. L’ateneo torinese ha infatti siglato un nuovo accordo di collaborazione con la struttura che fa capo alla Presidenza del consiglio. Un’intesa simile era già stata sottoscritta tre anni fa, ma ora la partnership si arricchisce di nuovi elementi.
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Come è facilmente intuibile, molti aspetti dell’accordo sono tenuti “top secret”. Ma in linea di massima l’idea è di attivare una collaborazione che riguarda soprattutto due fronti. Il primo è quello della formazione: docenti e ricercatori del Poli prepareranno corsi di aggiornamenti per gli addetti del “Dis”. Il secondo ambito di partnership fa invece riferimento ad alcune innovazioni create all’interno del Politecnico, che potranno essere sperimentate sul campo dal Dipartimento delle informazioni per la sicurezza.
L’intesa, che è stata approvata a inizio mese dagli organi di governo dell’ateneo, coinvolgerà tre gruppi di ricerca del Politecnico: quello sulla cybersecurity, guidato da Antonio Lioy, quello sui “big data”, coordinato da Elena Baralis, e quello sull’analisi del traffico della rete, sotto la supervisione di Marco Mellia. Non è detto però che con il passare del tempo i rapporti tra l’ateneo e il “Dis” possano intensificarsi e che la collaborazione venga dunque estesa anche ad altri ambiti.
Il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza è nato nel 2007, con la riforma dei servizi segreti. Sotto il suo coordinamento operano sia l’Agenzia informazioni e sicurezza esterna (l’Aise, ossia l’ex Sismi) sia l’Agenzia informazioni e sicurezza interna (l’Aisi, cioè l’ex Sisde). Con l’evolversi delle telecomunicazioni, gli “007” italiani hanno un bisogno sempre maggiore di monitorare soprattutto le reti informatiche ed è anche per questo che la collaborazione con il Politecnico sarà particolarmente strategica. Senza contare che tra le funzioni di competenza del “Dis” c’è anche la protezione delle infrastrutture critiche e dello spazio cibernetico del Paese, altro tema su cui il dialogo con l’ateneo torinese potrebbe dare buoni frutti.
La precisazione del Politecnico:
"Il Politecnico di Torino da anni collabora in modo proficuo con il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS) -Presidenza del Consiglio dei Ministri, conducendo ricerche
e studi in partenariato su numerose tematiche, nei termini dell’accordo siglato tra i due enti nel 2013. Sono attualmente in fase di approfondimento diversi nuovi ambiti di collaborazione per proseguire nel lavoro comune intrapreso in questi anni e rinnovare l’accordo in scadenza, ma l’Ateneo precisa che non è stato al momento sottoscritto nessuno specifico accordo per formare il personale dell’intelligence sul tema della cybersecurity".