Grazie alla pubblicazione su Pastebin della master key utilizzata dal ransomware Dharma – variante del ransomware Crysis – Kaspersky ed ESET hanno pubblicato oggi un tool per decifrare gratuitamente i documenti criptati dal ransomware Dharma.
Il cryptovirus Dharma nelle ultime settimane ha causato danni ai dati di migliaia di vittime cifrando i loro dati e chiedendo un riscatto in bitcoin.

Le società di antivirus hanno sostanzialmente testato questa master key e scoperto quindi come decifrare i file e i documenti cui il ransomware Dharma aggiunge l’estensione “.dharma” ed un indirizzo di posta, secondo il formato “[nome file].[indirizzo email].dharma“. Gli indirizzi email indicati nei file criptati dal ransomware dharma sono diversi, eccone alcuni:
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Se vi chiedete come recuperare i documenti bloccati dal cryptovirus Dharma, avete al momento due alternative altrettanto valide.
RakhniDecryptor by Kaspersky
Scaricate il tool RakhniDecryptor della società Kaspersky da questo link ed avviatelo, verificando (cliccando sul pulsante “About” in basso) che si tratti della versione 1.17.17.0 che supporta la decifratura dei file cifrati dal trojan Dharma.
Cliccate sul pulsante “Start scan” e selezionate, quando vi compare la finestra dove potete scorrere i file e le cartelle del vostro PC, un file cifrato che sia espressamente di tipo Word, Excel, PDF, musica o immagini.
A questo punto selezionate “Open” e il tool comincerà a cercare sul disco del PC e sulle condivisioni di rete i file cifrati dal criptovirus, decifrandoli uno ad uno.
Scaricate il tool RakhniDecryptor della società Kaspersky da questo link ed avviatelo, verificando (cliccando sul pulsante “About” in basso) che si tratti della versione 1.17.17.0 che supporta la decifratura dei file cifrati dal trojan Dharma.
Cliccate sul pulsante “Start scan” e selezionate, quando vi compare la finestra dove potete scorrere i file e le cartelle del vostro PC, un file cifrato che sia espressamente di tipo Word, Excel, PDF, musica o immagini.A questo punto selezionate “Open” e il tool comincerà a cercare sul disco del PC e sulle condivisioni di rete i file cifrati dal criptovirus, decifrandoli uno ad uno.
Crysis Decryptor by ESET
In alternativa, scaricate il tool ESET Crysis Decryptor da questo link ed avviatelo. Il tool gratuito permette di decifrare i file criptati da diverse versioni del ransomware Crysis e Dharma, con le estensioni “.xtbl”, “.crysis”, “.crypt”, “.lock”, “.crypted” e “.dharma”.
Il tool gratuito per decifrare i file prodotto da ESET funziona utilizzando i seguenti parametri da linea di comando:INFO: Supported Crysis file extensions: .xtbl, .crysis, .crypt, .lock, .crypted, .dharma
Usage:
esetcrysisdecryptor.exe [options] <filename(s) or directory name(s)>
Options:
/s – Silent mode.
/d – Debug mode.
/h or /? – Show usage.
Il tool non elimina i file criptati, come faccio a liberarmene una volta decifrati?
Una volta decifrati, se siete sicuri di non aver più necessità di mantenere i file criptati, potete utilizzare il tool gratuito Crypto Search per raccoglierli tutti in un’unica cartella ed archiviarli o, eventualmente, eliminarli. Il tool, sviluppato da Michael Gillespie, è in grado di aggiornarsi automaticamente contattando il database di ID Ransomware per acquisire informazioni sulle estensioni e le caratteristiche dei file criptati, così da poterli identificare con precisione.
E i file criptati dalla versione Dharma con estensione .wallet’?
Purtroppo Dharma si è aggiornato modificando la modalità con la quale cifra i file, per questo motivo non è ancora possibile decifrare i file cifrati e rinominati in “.WALLET, come ad esempio ilQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ].wallet. La speranza è che anche per questa variante qualcuno riesca a ottenere la master key ed a pubblicarla, come avvenuto per le altre versioni del ransomware Dharma.
E i file criptati dalla versione Dharma con estensione .wallet’?
Purtroppo Dharma si è aggiornato modificando la modalità con la quale cifra i file, per questo motivo non è ancora possibile decifrare i file cifrati e rinominati in “.WALLET, come ad esempio il